Fertilizzanti
Vendite in aumento

Secondo l’International Fertilizer Industry Association (IFA) nel 2011-2012, il consumo mondiale di fertilizzanti toccherà quota 178,3 milioni di tonnellate, segnando un +3% rispetto allo scorso anno. Tuttavia, il tasso di crescita della domanda è diminuito, e il gruppo ha avvertito che le previsioni per il prossimo anno sono “altamente speculative”, a causa del rapido deterioramento della situazione economica dei paesi sviluppati.
“Rispondendo agli allettanti prezzi dei prodotti agricoli, si prevede che la domanda mondiale di fertilizzanti registrerà un aumento costante”, ha reso noto l’IFA. La crescente domanda di prodotti agricoli, in particolare da parte dei paesi in via di sviluppo, ha aggiunto ulteriore pressione sulle risorse della terra, determinando un aumento dei prezzi dei fertilizzanti. Nonostante le previsioni di lungo periodo siano positive, negli ultimi mesi la crisi del debito dell’eurozona ha provocato però una riduzione dei prezzi della maggior parte dei fertilizzanti. Secondo i dati diffusi dalla Rabobank, nel quarto trimestre il prezzo dell’urea, un fertilizzante azotato, è diminuito del 26%, mentre il prezzo del fosfato di ammonio ha segnato un -21%. Il prezzo dell’idrossido di potassio è andato controtendenza, registrando un aumento del 4%. La Mosaic, uno dei maggiori produttori mondiali di fertilizzanti, ha recentemente pubblicato una previsione piuttosto prudente concernente l’andamento dei mercati nel breve periodo, ma si dichiara fiduciosa in un ravvivamento della domanda entro la fine del 2012. Jim Prokopanko, amministratore delegato della Mosaic, ha dichiarato che, nelle ultime settimane, la società ha notato “un comportamento molto cauto da parte degli acquirenti” all’interno dei mercati dei fosfati, mentre prevede, per quanto riguarda l’idrossido di potassio, che “significativi volumi di vendita” saranno posticipati. Tuttavia, ha aggiunto “i fondamentali del settore agricolo sono forti e prevediamo che, nel 2012, la domanda mondiale di fosfati sia destinata a segnare un nuovo record”. Sia la Mosaic che la Phosagro, noto produttore russo di fosfati, hanno annunciato tagli alla produzione, in risposta al calo dei prezzi. Maxim Volkov, amministratore delegato della Phosagro, ha tenuto a sottolineare come il recente calo dei prezzi sia “speculativo” e non rispecchi l’effettiva situazione dell’offerta e della domanda. “Prevediamo che l’economia e i fondamentali agricoli –dice Volkov - sosterranno prezzi più elevati e una maggiore domanda di questi fertilizzanti prima della stagione della semina primaverile”.
Nonostante i recenti cali dei prezzi dei prodotti agricoli, come zucchero e frumento, i prezzi continuano a essere alti rispetto ai livelli storici. Il prezzo del frumento, per esempio, ha registrato una contrazione di circa il 30%, rispetto al picco di un anno fa, ma rimane l’80% più alto a fronte della media degli ultimi cinque anni. Nel 2011 le entrate agricole degli Stati Uniti hanno raggiunto, per la prima volta, il record di 100 miliardi di dollari, stando alle stime del Dipartimento all’Agricoltura, mentre il valore aggiunto netto del settore agricolo per l’economia statunitense è al massimo storico almeno dal 1974.