Felicitazioni
vivissime e auguri di buon lavoro nella certezza che il nuovo Ministro
delle politiche agricole realizzera' finalmente l'auspicata indispensabile
discontinuita' che riporti l'agricoltura al centro dell'economia nazionale.
E' quanto si legge nel telegramma trasmesso dal Presidente della Coldiretti
Sergio Marini al nuovo Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia.
La Coldiretti - scrive Marini - esprime fiducia in una nuova visione
delle politiche che si esprima attraverso un diverso rapporto tra governo
e forze sociali improntato su coerenza, correttezza e trasparenza, con
una autentica ed efficace valorizzazione del territorio e delle sue
distintivita', con il rilancio della qualita' delle produzioni agroalimentari
made in italy, con il superamento della debolezza nei negoziati agricoli
comunitari, con la promozione delle imprese agricole e con lo sviluppo
delle popolazioni delle campagne italiane.
Il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, si congratula
con Luca Zaia, indicato come ministro per le Politiche Agricole dal
presidente del Consiglio incaricato Silvio Berlusconi. ''Confagricoltura
- aggiunge - conferma la piena disponibilita' ad un lavoro comune nell'interesse
dell'agricoltura italiana, anche in vista delle prossime importanti
scadenze europee ed internazionali''.
Al neo-ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Luca
Zaia, inviamo le più vive congratulazioni per la sua nomina e
fin da adesso ribadiamo la nostra più convinta e fattiva collaborazione
per uno sviluppo equilibrato e duraturo dellagricoltura italiana
che oggi vive una fase di grande difficoltà e con i redditi dei
produttori in preoccupante calo. E quanto sostenuto dal
presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi
in merito alla nascita del quarto governo Berlusconi.
Al neo-ministro, al quale confermiamo stima e auguriamo un proficuo
lavoro per il bene dei nostri imprenditori agricoli, e in generale al
nuovo governo, poniamo -aggiunge il presidente della Cia- tre precise
priorità: una rinnovata politica agraria, la Conferenza nazionale
sullagricoltura, la programmazione degli interventi e la concertazione.
Cè, infatti, lesigenza di unazione vigorosa
che permetta al sistema imprenditoriale, e soprattutto a quello agricolo,
di avviare subito una nuova fase di sviluppo. In questottica,
insomma, lagricoltura deve avere unattenzione particolare
e realmente costruttiva.
Roberto
Goitre