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Un elevato
valore nutrizionale, effetto antiossidante, sono solo alcune delle caratteristiche
della carne di Chianina IGP, secondo un recente studio presentato dalla
Via dei Locavori Fondazione Onlus e mirato a mettere in luce le qualità
di alcuni prodotti del territorio aretino, tra cui appunto la Chianina.
La carne dei vitelloni di razza Chanina viene considerata come noto dai
consumatori un prodotto di pregio dal punto di vista organolettico, sia
per i particolari tagli commerciali (per esempio la fiorentina), che per
lelevato sviluppo somatico degli animali di questa razza, per sapidità,
laroma e la consistenza delle fibre.
Grazie allo studio è stato messo in evidenza come anche dal punto
di vista della dieta queste carni possano contribuire al miglioramento
della salute delluomo. In particolare dallanalisi dei fattori
che definiscono la qualità è stato messo in evidenza lelevato
valore nutrizionale di queste carni, in particolare per quanto riguarda
la composizione in acidi grassi a lunga catena della serie w6 ed w3, specialmente
se confrontati con carni di animali a rapido accrescimento di razze cosmopolite
e loro incroci (frisone, razze francesi, etc.). Dalla ricerca è
inoltre emerso che con questa carne si apportano importanti elementi nutrizionali
come Q10, carnosina, microelementi, come lo zinco che una forte azione
antiossidante. Tali sostanze permettono una lunga conservazione del prodotto,
e nel contempo una protezione per luomo dallazione dei radicali
liberi.
Se uno dei problemi commerciali di questa razza è in parte la durezza
delle carni, il progetto ha messo in evidenza che è possibile intervenire
sul processo di frollatura per ammorbidirne la consistenza, ad esempio
con le nuove tecnologie di tender stretch and tender cut. Un problema
quello della durezza dei tessuti che oggi viene in parte superato con
lallungamento a 21, e per certi tagli commerciali addirittura a
28, del tempo di frollatura, che in parte risolve il problema ma con un
notevole dispendio energetico, che ne fa lievitare notevolmente i costi
di commercializzazione a danno dei produttori medesimi. Per questo motivi
lo studio della Via dei Locavori Fondazione Onlus sta cercando di comprendere
i processi chimici, biochimici e fisici che avvengono durante la frollatura,
sia in termini di formazione delle sostanze nutrizionali di pregio che
per lintenerimento delle carni.
Questa indagine rientra in un progetto più ampio che ha lo scopo
di studiare la tracciabilità e la salubrità dei prodotti
tipici aretini. Il progetto, condotto dalla Via dei Locavori Fondazione
- Onlus, ha il sostegno della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e della
Provincia di Arezzo, nonché della Strada del Vino Terre di Arezzo.
I prodotti scelti in questa prima fase dello studio sono l'olio extravergine
di oliva, la carne Chianina, la farina di castagne e l'abbucciato aretino.
La Fondazione Via dei Locavori Onlus nasce con la finalità di creare
un sistema integrato di qualità e salute, partendo dai produttori
che operano con un forte legame territoriale e/o alla tradizione che faccia
informazione scientifico-culturale e formazione, attività didattiche
lungo tutta la filiera fino al consumatore finale, con un sostegno scientifico
interdisciplinare di alto livello, basato su tecnologie innovative integrate.
Lo scopo è quello di valutare oggettivamente limpatto di
prodotti della tradizione e/o con di un particolare territorio sulla salute
delluomo, coprendo larea che collega competenze apparentemente
molto lontane : quella agronomica e quella medica.
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